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Noci, sede del Parco Letterario, è diventata da qualche hanno città dell’enogastronomia, capitale, della Murgia dei Trulli e delle Grotte, del mangiar bene. Infatti è dotata di buone strutture ricettive alberghiere ed agrituristiche e di ottimi e rinomati ristoranti in cui si valorizzano i piatti tipici della tradizione culinaria locale (specialmente della civiltà contadina). Da tempo è meta di turisti e villeggianti per la salubrità dell’aria ( mt. 420 slm e temperatura assai mite, trovandosi a relativa breve distanza dal mare Adriatico e dalla costa Jonica) e la bellezza del paesaggio, in cui dominano fragni e macchia mediterranea.
Proprio in una riserva naturale orientata si trova l’Oasi di Barsento (a 6 km), in cui sono state trovate tracce, di un antico abitato messapico, unitamente ad altre che attestano la frequentazione in epoca romana del sito. Di tutta l’area, particolarmente suggestiva è la chiesa di Barsento, che recentissimi studi, con l’ausilio dei risultati provenienti dai lavori di restauro, hanno collocato fra XI e XII secolo nel quadro dell’architettura medievale pugliese, caratterizzata dai tetti a spiovente a chiancarelle. Fra gli altri beni architettonici e artistici, la Collegiata, ondata nel XII secolo con la facciata gotico-romanica, che domina col suo campanile il centro storico e le sue singolari gnostre (cortili). Intorno ad essa si creò il primo nucleo abitativo. Da ammirare al suo interno (a tre navate) in particolare, il polittico lapideo policromo di fine XV sec., molto probabilmente della scuola di Nuzzo Barba da Galatina, e la Madonna in Terono con bambino, opera dello scultore Stefano da Putignano (sec. XVI). Affreschi interessanti del ‘400 sono emersi in una cappellina laterale da recenti restauri.
A 6 km da Noci, sulla via per Gioia del Colle, si trova l’Abbazia della Madonna della Scala con una chiesa romanica del XII sec., dei monaci benedettini che si dedicano al restauro del libro antico, al canto gregoriano e alla lavorazione dei prodotti della terra. Degna di visita e anche il Santuario del ‘400 di Santa Maria della Croce, patrona della città, meta da secoli di un sentito pellegrinaggio a piedi. Gruppi folkloristici e musicali e complessi bandistici di spessore nazionale nobilitano la tradizione musicale cittadina. Eccellenti i latticini (la treccina) dei maestri casari locali, fra i migliori di Puglia; gli allevamentibovini hanno favorito la produzione di insaccati (“coppa della Murgia” ) e di cioccolato, fatto col buon latte della Murgia. Fiorenti sono le aziende manifatturiere (tessile e abbigliamento).
La città di Noci ha dato i natali a molti uomini illustri, tra i quali meritano di essere citati: Padre Cherubino da Noci, famoso oratore e teologo cappuccino, vissuto nel XVI secolo e morto in concetto di santità; Giuseppe Leonardo Albanese, membro dell'Esecutivo della Repubblica Partenopea, nato a Noci nel 1759 e decapitato a Napoli nel 1799; Pietro Gioja (1801 –1865) storico locale; Andrea Gabrieli (1838-1916) brillante intellettuale, autore di numerose pubblicazioni.
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