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Città
storica e dal passato illustre, denominata “La Leonessa di Puglia”,
per la resistenza espressa dai suoi abitanti durante l’occupazione dell’esercito
filoborbonico, avvenuta il Maggio 1799.
Il suo nome risale al 500 a.c.
al periodo in cui vennero innalzate le alte mura megalitiche. Dopo l’insediamento
da parte dei Saraceni e successivamente dei Franchi, Altamura,
nel 1232, venne dichiarata da Federico II di Svevia, città libera; questo
ha fatto si che greci, arabi, ebrei occupassero i quartieri del borgo
antico medievale. Nello stesso anno l’imperatore fece costruire la Cattedrale
dedicata all’Assunta in pieno stile romanico, ma a causa del terremoto
del 1316, la Cattedrale venne ricostruita sotto l’impero di Roberto
d’Angiò e nel corso dei secoli successivi subì altri cambiamenti seguendo
lo stile corrente che caratterizzava le diverse epoche.
A soli 9 Km.
dalla città si trova il Pulo: dolina carsica che convogliava le acque
piovane al suo centro, il Pulo è circondato da diverse grotte che rappresentano
le abitazioni preistoriche, da qui sono stati prelevati dei reperti
conservati nel Museo Archeologico. Ed è proprio dal paleolitico che
è giunto fino a noi il famoso Uomo di Altamura: travolto dall’acqua
e precipitato sul fondo della grotta di Lamalunga, si è presentato agli
occhi dei suoi ritrovatori avvolto dalle stalattiti; in un’altra cavità
sono state trovate delle impronte di dinosauri, conservate nel Parco
Archeologico.
Altamura offre come prodotto tipico il pane fatto di grano
duro rimacinato e cotto nel forno a legna. |
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