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POLIGNANO A MARE, sorge a picco sul mare è abitata fin
dal Paleolitico come dimostrano i ritrovamenti in località Ripagnola
- Grotta del Guardiano e Grotta dei Ladroni, si ritiene che la città
(polis) nuova (nea), l’antica Neapolis Peuceta sia stata fondata
intorno al IV sec a.c., per volere del tiranno di Siracusa Dionigi, per
rendere più sicura la navigazione verso l’ Oriente. Luogo
di transito di beni come il grano in età romana la cittadina
fungeva da granaio per rifornire gli eserciti in marcia lungo la via
Traiana e diretti verso l’Oriente. Annessa al dominio bizantino
nel VI sec. Sviluppò una struttura municipale che la rese sede
di diocesi forse già nel 672 e fino al 1818.
Il dominio Longobardo segnò un periodo di particolare dinamismo
economico e commerciale per gli scambi con città adriatiche e
d’ Oriente controllati da mercanti stranieri soprattutto veneziani.
E’ attraversata da una profonda lama, una delle tante del territorio
interessato da fenomeni carsici e attraversata da un ponte recentemente
abbellito, costruito nel 1836 dalla famiglia Modugno, nei pressi di
un ponte romano. Ha un ampio litorale, ricco di insenature cale e grotte
la più famosa è la Grotta Palazzese.
Il centro storico, un piccolo gioiello di origine medievale, è
un dedalo di viuzze che spesso terminano a strapiombo sul mare. La Chiesa
Madre conserva un coro ligneo l’organo monumentale un polittico
del 1445 di Brtolomeo Vivarini e un presepe in pietra di Stefano da
Putignano, monumento nazionale.
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