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Rutilianum, città della terra rossa è un antico
centro agricolo noto soprattutto per la produzione di ottima uva da tavola
(Italia e regina) e da vino. Il territorio è geologicamente caratterizzato
dalla presenza di affioramenti rocciosi che risalgono al Cretaceo, ricchi
di testimonianze fossili rinvenuti nella contrada (nella lama) dell’Annunziata,
che con la lama di Mosca costituiscono le uniche aree relitte dell’originario
paesaggio naturale dell’area tanto da indurre la Regione Puglia
a fare della lama di S. Giorgio (parte della lama dell’Annunziata)
zona protetta.
L’insediamento della lama è poi sfociato nella creazione
della chiesa di S. Maria dell’Annunziata legata al monastero di
S. Tommaso, sorto nel XII sec. al fine di dare ospizio ai pellegrini.
Ad essa è legato il famoso culto del “passa passa”
fondato sull’immagine del “passaggio stretto” ovvero
sulla consuetudine di far passare il malato attraverso una strettoia.
Tale operazione magica rappresenta una sorta di processo di iniziazione
del ragazzo alla vita sessuale; purtroppo con il tempo anche questa tradizione
si sta perdendo.
Tra le attività artigianali tipiche di Rutigliano posto di rilievo
è ricoperto dall’arte ceramica e in particolare dalla produzione
di fischietti in terracotta. Solitamente a forma di galletti, essi vengono
tuttora regalate alle ragazze come pegno d’amore.
Il 17 gennaio, in occasione della festa di S. Antonio Abate, si svolge
la fiera del Fischietto, evento che da la possibilità agli artigiani
locali di confrontarsi con quelli pugliesi e non.
In agricoltura, al vino, si affiancano le produzioni tradizionali di ulivo,
mandorlo, carciofo, grano, leguminose.
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