Le
origini dell'abitato di Cassano delle Murge si fanno
risalire alla civiltà romana anche se numerosi reperti archeologici
sono testimonianze di insediamenti preistorici. Indagini storiche hanno
accertato che Cassano fu abitata dagli Apuli intorno all'anno 1000 a.C.
Il suo nome deriverebbe dalla presenza di un tempo dedicato al dio bifronte
Giano ("Casa Jani"). Un'altra origine del nome viene attribuita
alla dominazione della gente Cassia.Nell'XI secolo fu concesso all'Arcivescovo
di Bari da Roberto il Guiscardo. Nei secoli successivi fu feudo di duchi
di Bari tra cui i Del Balzo.Il suo nome ufficiale fu deciso dal consiglio
comunale il 14 agosto 1862 per distinguere la cittadina dalle numerose
Cassano presenti sul territorio nazionale.Sorge su un gradino delle
Murge baresi. Dal 1928 ospita un ampio rimboschimento (la cosiddetta
Foresta Mercadante) che fu impiantato per risolvere il problema delle
frane. La presenza dell'ampia distesa boscata (pini, ciressi e roverelle)
ha dato vita ad un fiorire di attività agrituristiche che insieme
all'artigianato, al commercio e all'agricoltura sono le principali virtù
economiche.Su di un colle si trova il convento di Santa Maria degli
Angeli, oggi educandato dei padri Agostiniani, che conserva nella chiesa
un presepe in pietra attribuito a Paolo da Cassano. Nei dintorni, la
Grotta di Sant’Angelo, chiesa ipogea con affreschi bizantini ricavata
in un’abitazione rurale chiamata Corte Finocchia, e la Grotta
di Cristo, cavità naturale ricca di stalattiti, sulla via per
Santeramo.