Territorio

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Bacco nelle Gnostre

Noci

noci

 

La cittadina, porta della Murgia dei Trulli, sorge sulle colline a cavallo della costa adriatica e ionica della Puglia. Equidistante dai capoluoghi Bari, Taranto e Matera, prende origine dalla presenza di boschi di noci di grandi distese. Oggi gli alberi sono presenti in esemplari che non superano le seimila unità. “Bosco delle noci”, infatti, era denominato il sito sulle antiche carte topografiche del Sei-Settecento.

L’allevamento bovino costituisce l’ossatura della sua fiorente economia agricola. Sono presenti sul vasto territorio comunale circa 400 aziende zootecniche. Di grande interesse è l’allevamento equino: è terra di origine del “cavallo murgese” di razza autoctona, di cui l’omonima Associazione regionale degli allevatori ha chiesto al presidente della Repubblica, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, il riconoscimento di “cavallo italiano”.

Peculiarità del territorio sono le circa 50 antiche masserie: la maggior parte risalgono al 500-600, altre invece sono state costruite alla fine del 700 e nell’800, tutte di grande fascino, costituiscono meta privilegiata per itinerari turistici sulle orme del brigantaggio.

La cittadina di quasi 20.000 abitanti trova il suo cuore pulsante in un centro storico fatto di bianchi edifici con le facciate dipinte con la semplice tecnica “a latte di calce”; tra questi si aprono le caratteristiche gnostre, piccole piazze e slarghi, palcoscenico del tessuto sociale del borgo antico.

Noci è “Città dell’enogastronomia”: grazie alla passione incessante di prestigiosi chef che animano i tanti ristoranti locali e all'autenticità delle materie prime, l'accoglienza e la ristorazione assicurata ai turisti è senz'altro il bigliettino da visita vincente del paese.

 

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